Custodi l’uno dell’altro

In questo ritratto ho cercato la verticalità dell’affetto, la geometria naturale che si crea quando l’amore si sovrappone, si appoggia e si protegge.
Tre corpi, tre anime, una sola linea emotiva che scorre dall’alto al basso e ritorna.
La luce  modella i volti senza spezzare i dettagli, mentre il bianco e nero elimina il superfluo per lasciare spazio all’essenziale: la connessione.

Fotografare una famiglia non è solo comporre un’immagine: è osservare come si guardano, come si sfiorano anche senza toccarsi.
In quello spazio sottile, invisibile ma potentissimo… nasce la verità.